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Sabato 12 Gennaio 2018 alle ore 22:00, Morto dal Vivo, Eugenio Rodondi canta F. De Andrè presso il Circolo Arci Margot di Carmagnola (Torino), format presentato da Puso dove un grande artista vivo canta canzoni di un artista morto e mai viceversa.

Il mondo è zeppo di cantautori. Purtroppo sono vivi, per cui non ottengono il successo meritato. Per questo, i più grandi autori del momento, canteranno per voi le canzoni dei grandi del passato che, fortuna vuole per loro, sono oramai trapassati.

Ingresso libero con tessera Arci necessaria.

Circolo Arci Margot
Via Gaetano Donizetti, 23
10022 Carmagnola (Torino)
Telefono: (+39) 349.464.89.10

Puso

Cantautore, autore, monologhista, regista Puso è sulla scena da più di dieci anni. Nel 2010 vince il primo premio del festival buskers “Pelago on the road” e inizia a girare l’Italia con il suo spettacolo satirico dal titolo “Solo seminando molto potrò sperare di essere colto”. La sua “Canzone moscia” gli vale il terzo premio al festival della canzone comica sul palco dello Zelig di Milano. Finalista della prima edizione del premio Buscaglione è invitato, tra le altre cose, ad esibirsi al Collisioni Festival e ad Arezzo Wave. Nel 2016 inventa e presenta Morto dal Vivo uno spettacolo in cui gli artisti contemporanei si cimentano in un tributo ad un autore morto che è stato loro d’ispirazione. Amante di Mozart e per questo inguaribile necrofilo, mangia disordinato, soffre di bruxismo, si infila le dita nei cani. E questo nella sola mattinata di sabato sera. Certo, ha anche dei pregi. Ma li nasconde con abilità estrema.

www.facebook.com/pusoz

www.facebook.com/mortodalvivo

Eugenio Rodondi

Cantautore nato a Collegno la cui timbrica è in maniera impressionante simile a quella di Fabrizio De Andrè. Poco più che bambino scopre la canzone d’autore e se ne appassiona, con un’intensità ed un’attenzione per i dettagli che caratterizzano anche i suoi brani. A partire dal 2011 la sua presenza sulla scena cantautorale torinese si fa via via più significativa. Il 2012 è l’anno del primo album ufficiale di Eugenio: “Labirinto”, registrato con la supervisione di Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele (Perturbazione). L’album esce nelnovembre 2012, confezionato in un digipack illustrato da Irene Bedino, e viene presentato ufficialmente il 9 novembre alle Officine Corsare di Torino. Nel 2013 Eugenio entra in contatto con Phonarchia Dischi, dando vita ad una collaborazione per il suo secondo album,”Ocra”. Si avvale della produzione artistica di Nicola Baronti e vede la luce il 17 febbraio 2015. Etichetta “Phonarchia Dischi”, distribuzione “Audioglobe”, ufficio Stampa “Libellula Press”. Il secondo album segna una svolta nella produzione di Eugenio. Nel 2015, alle sonorità della canzone d’autore si aggiunge l’apporto di una band e la scoperta dei ritmi e dei timbri elettronici e “black”. Ocra viene accolto con entusiasmo dal circuito indipendente italiano e, con più di 40 date in tutta Italia, accresce l’interesse del pubblico per le canzoni di Rodondi. L’inizio del 2016 porta con sé l’incontro con la casa di produzione “Dewrec”, le Finali del “Premio de Andrè”, e il ritorno in studio per nuove registrazioni.
Il 26 ottobre 2017, per Phonarchia Dischi, esce “D’un tratto”, il terzo lavoro in studio, che viene presentato al Jazz Club di Torino e proposto live nei principali club italiani con la tournèe #Tuseguimichiomiperdo, prodotta da Dewrec con il sostegno di Amaròt e promossa da Sollevante Press.

www.facebook.com/pg/eugenio.rodondi

Ingresso libero con tessera Arci

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