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Sabato 24 novembre 2018 alle ore 22:00, Morto dal Vivo, ‘Mao canta Rino Gaetano’ presso il Circolo Arci Margot di Carmagnola (Torino), format presentato da Puso dove un grande artista vivo canta canzoni di un artista morto e mai viceversa.

Il mondo è zeppo di cantautori. Purtroppo sono vivi, per cui non ottengono il successo meritato. Per questo, i più grandi autori del momento, canteranno per voi le canzoni dei grandi del passato che, fortuna vuole per loro, sono oramai trapassati. Il tutto ideato, condotto e condito da Puso.

Ingresso libero con tessera Arci necessaria.

Circolo Arci Margot
Via Gaetano Donizetti, 23
10022 Carmagnola (Torino)
Telefono: (+39) 349.464.89.10

Mao

Mao, altrimenti detto Mauro Gurlino, nasce a Torino, come gli piace dire, a nord di Foggia e a sud di Aosta, dove attualmente vive, il 16 aprile 1971. Laureato in Storia e Critica del Cinema presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino con una tesi sul musical “Yuppi Du” di Adriano Celentano, Mao “è ed è stato tutto”, come un giorno è stato definito da un giornalista per descrivere la sua poliedrica carriera trentennale.

Leader negli anni novanta del gruppo Mao e la Rivoluzione con cui pubblica due dischi per la Virgin (“Sale” e “Casa”, arrivando a partecipare a Sanremo Giovani con “Romantico” ed aprire per gli Oasis), conduttore insieme ad Andrea Pezzi di programmi televisivi trasmessi su MTV (“Kitchen”, “Hot”, “Romalive”, “Tiziana”, “Tokusho”), speaker radiofonico fin dai tempi del liceo (Radio Deejay, Radio Flash e Gru Radio), attore sia in lungometraggi (“20 Venti” di Marco Pozzi, “500!” di Giovanni Robbiano, Lorenzo Vignolo e Matteo Zingirian, “Perduto Amor” di Franco Battiato, “A/R Andata+Ritorno” e “Passione sinistra” di Marco Ponti, “I solidi idioti” di Enrico Lando) che in cortometraggi (per la regia di Enrico Iacovoni, Nicola Rondolino, Igor Mendolia e Guido Norzi).

Collabora negli anni con diversi musicisti, tra cui Delta V, Max Gazzè e Morgan, produttore artistico del suo primo disco solista “Black mokette” pubblicato dalla Sony Music, a cui fa seguito la colonna sonora del film “500!” pubblicata dalla Mescal. Insieme ai Santabarba, è alla guida della resident band della trasmissione televisiva “Scalo 76” su RaiDue. Sempre in Rai partecipa con la sua inseparabile chitarra al programma radiofonico “Ventura Football Club” in onda su RaiRadio1.

Da quindici anni, è agitatore, insieme alla sua crew CortoCorto (www.cortocorto.it) del nightclubbing torinese con le sonorizzazioni di “Duel \ Soundtrack Contest”, i contest cantautoriali di “LaBase \ Song Contest” ed il talk-show “Il Salotto di Mao”, format con cui ha ospitato nel corso degli anni più di mille artisti. Per dieci ha fatto parte de Le Voci del Tempo, una compagnia che racconta la storia italiana in club, piazze, rassegne e teatri con spettacoli fatti di canzoni, immagini e parole.

Nel 2010 pubblica il suo secondo disco solista “Piume pazze”, distribuito gratuitamente su internet, a cui fanno seguito due romanzi musicali, “Meglio tardi che Mao” (Express Edizioni) nel 2011 e “Olràit! Mao sogna Celentano e gliele canta” (Arcana Edizioni) nel 2013, oltre ad avere in cantiere il disco di debutto del progetto di sperimentazione elettronica Bit Reduce (www.bitreduce.it). Dal 2014 fa parte della squadra di “Roba forte” (www.robaforte.it), varietà radiofonico trasmesso dal vivo. Gestisce il CortoCorto STUDIO, studio di produzioni e registrazioni indie situato nel cuore del quartiere San Salvario di Torino.

www.maoelarivoluzione.it

■ Puso

Cantautore, autore, monologhista, regista Puso è sulla scena da più di dieci anni. Nel 2010 vince il primo premio del festival buskers “Pelago on the road” e inizia a girare l’Italia con il suo spettacolo satirico dal titolo “Solo seminando molto potrò sperare di essere colto”. La sua “Canzone moscia” gli vale il terzo premio al festival della canzone comica sul palco dello Zelig di Milano. Finalista della prima edizione del premio Buscaglione è invitato, tra le altre cose, ad esibirsi al Collisioni Festival e ad Arezzo Wave. Nel 2016 inventa e presenta Morto dal Vivo uno spettacolo in cui gli artisti contemporanei si cimentano in un tributo ad un autore morto che è stato loro d’ispirazione. Amante di Mozart e per questo inguaribile necrofilo, mangia disordinato, soffre di bruxismo, si infila le dita nei cani. E questo nella sola mattinata di sabato sera. Certo, ha anche dei pregi. Ma li nasconde con abilità estrema.

www.facebook.com/pusoz

Morto dal Vivo è una produzione Circolo Arci Sud

www.facebook.com/mortodalvivo

Ingresso libero con tessera Arci

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